Comunicati Stampa
IL COMUNE EROGA 22.000 EURO AGLI ALLUVIONATI DELL'OLTRESERCHIO....
MA NON DOVEVANO ESSERE 33.000?????????
Comunicato Stampa del 12/10/2010
Eccoci di nuovo, il Comune a nome dell'Assessore Chiari annuncia l'erogazione di fondi a favore delle famiglie colpite dall'evento alluvionale nella notte di Natale 2009.Sono stati trovati altri 22.000 euro!!! Ma che fine hanno fatto i 33.000 euro raccolti col concerto di Karima durante il Summer Festival ???
Ricordate l’assegno Fac-simile (2 metri per 1) dato da CRLu di 30.000 €? Ancora una volta si assiste al gioco del nascondino: soldi che sono annunciati,si gode della pubblicità, appaiono e poi misteriosamente scompaiono.....o si riducono da 33.000 a 22.000.
Il Comitato Uniti per l'Oltreserchio torna a chiedere chiarezza e trasparenza sulla gestione e distribuizione dei fondi, per impedire che si creda che tutti gli alluvionati siano stati aiutati dall'Ente Pubblico, e che le stesse famiglie alluvionate possano sentirsi finalmente sostenute dai propri Amministratori.
Ricordiamo che il Comune per ben sei mesi ha sbandierato sui quotidiani che aveva a disposizione consistenti cifre (prima 150.000 o forse 200.000) da distribuire alle famiglie alluvionate.
Dopo svariati articoli apparsi sui quotidiani nei quali veniva annunciata la cifra e il numero dei beneficiari, dopo tante peripezie solo 49 su circa 400 famiglie sono riuscite nell'impresa di incassare 2.000 euro, per un totale di 98.000 euro, cifra notevolmente inferiore rispetto a quelle sbandierate.
Gli alluvionati dal canto loro ben presto si sono dovuti rendere conto che quei 2.000 euro, che avevano in piccolissima parte alleviato i loro dispiaceri, dovevano poi essere detratti dal computo dei danni, in quanto, pur provenedo dalle iniziative di beneficenza dei singoli cittadini, per un dispositivo infernale, vengono incamerati dal Comune e trattati come soldi pubblici, quindi sono considerati un anticipo di quelli che verranno (chissà quando) erogati dalla Regione.
E' proprio il caso di dire: dopo la beffa anche l'inganno!!!
La storia non termina qui, si scopre poi che tra quelle 49 famiglie alle quali sono stati assegnati i 2.000 euro, almeno 5 o 6 non sono residenti e, quindi, come recita la Legge Regionale, non hanno diritto ad alcun aiuto da parte dell‘Ente pubblico.
Anche la Legge è uguale per tutti, vien proprio da commentare.
Questo è un altro inghippo nel quale ci imbattiamo durante le disgrazie: se sei proprietario di un immobile danneggiato dall'alluvione, ma non ci risiedi, non hai diritto ad alcun contributo pubblico!
Quando saranno terminati i controlli dei tecnici del Comune sulle pratiche inerenti i danni subiti si scoprirà che almeno una decina su 49 contributi non sono stati correttamente assegnati, se fossero stati accolti i suggerimenti del Comitato che conosce il territorio, il Comune avrebbe compiuto sicuramente meno errori.
A questo punto è lecito fare due considerazioni:
1. I singoli cittadini che hanno fatto offerte pro-alluvionati erano consapevoli che i loro soldi finivano nel calderone di quelli pubblici così da far "risparmiare" lo Stato e, quindi, è come se quei soldi si fossero persi?
2. Non averli messi fin da gennaio/febbraio a disposizione di chi ne aveva bisogno per iniziare i lavori di risanamento delle proprie abitazioni (intorno a noi vediamo chi può spendere e chi non può e tiene la casa com'è), è un atteggiamento inaccettabile da parte di un Ente che non ha visto brillare la propria organizzazione interna per proteggere e salvaguardare i cittadini dell'Oltreserchio nella notte di Natale.
Il Comune avrebbe potuto approvare con una delibera qualsiasi criterio per snellire le modalità urgenti di erogazione dei fondi e non appiattirsi su normative statali riprese dalla Regione Toscana.
Solo un dubbio ancora ci sfiora: perchè la logica della convenienza politica generale prevale sulla logica di un pronto ed efficace aiuto ai cittadini in difficoltà? Sarà che ci si impegna poco nel mettere al primo posto i reali ed urgenti bisogni dei cittadini ???
Perchè non si ascoltano le richieste che i cittadini fanno attraverso il Comitato che è nato proprio per dar voce a chi si trova nell'emergenza e nel dissesto provocato da un'alluvione????
Lo stesso Comitato aveva ed ha più volte chiesto al Comune di far passare i fondi raccolti dalle donazioni dei singoli cittadini attraverso il proprio conto corrente, naturalmente seguendo nella distribuizione i criteri indicati dal Comune, in modo da non doverli detrarre dai contributi regionali.
Quante notizie leggiamo ogni giorno sui quotidiani che ci parlano di lotte, divisioni, cariche, poltrone e solo pochi trafiletti sulla gestione dei problemi reali che affliggono i singoli cittadini nella loro quotidianità.....
Speriamo che tutti, ma in particolare i consiglieri e gli assessori nati, cresciuti e votati nell'Oltreserchio ,chinino il capo quando incontano uno di noi, residenti alluvionati!
Ancora una volta ricordiamo a chi volesse fare una donazione che andrà velocemente a chi ha bisogno e senza dover essere dopo restituita al Comune…il conto corrente del Comitato Uniti per l'Oltreserchio aperto presso la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, Agenzia di Sant'Anna n. 7 ha il seguente Codice IBAN: IT 55 C 06200 13709 000000000516.
E sul ns. Sito è pubblicato l’intero movimento che tutti possono verificare.
Convocazione Assemblea Pubblica
Comunicato Stampa del 26/06/2010
Il Comitato Uniti per l’Oltreserchio convoca l’assemblea dei cittadini.Il Comitato Uniti per l’Oltreserchio ha indetto l’assemblea pubblica che si terrà in data 1 Luglio 2010 ore 21.00 presso l’Auditorium della scuola media Custer De Nobili di S. Maria a Colle per fare il punto con i cittadini dell’Oltreserchio su quanto è stato fatto finora dagli Enti per la messa in sicurezza dei territori, sulla situazione dei rimborsi alle famiglie ed alle imprese e su eventuali azioni legali collettive da intraprendere.
Il Comitato in data 6 Luglio 2010 incontrerà a Firenze il Presidente della Regione e Commissario per l’alluvione Enrico Rossi per ascoltare le linee della Regione e per portare alla attenzione del Commissario le istanze dei cittadini sulle direttive Regionali e le osservazioni sui piani di Protezione Civile e sugli elenchi dei rimborsi danni redatti dalla comune di Lucca.
E proprio su questi elenchi sarebbero state segnalate al Comitato, da parte di alcuni cittadini alluvionati, discrepanze ed incongruenze sugli accertamenti dei danni da parte dei tecnici comunali, che non avrebbero seguito criteri scientifici ed oggettivi e non avrebbero neanche applicato le direttive regionali. Numerose sarebbero le “anomalie”, segnalate al Comitato da alcuni cittadini, sul “listone” generale che comprende tutte le famiglie alluvionate censite, ammesse ai risarcimenti (396 famiglie). Ancora più clamorose sarebbero le “anomalie” segnalate relativamente alla attribuzione dell’assegno di 2.000 euro da parte del comune del cosiddetto fondo di solidarietà di circa 100 mila euro (distribuito dopo ben 6 mesi dall’alluvione!).
Sembrerebbe infatti, secondo quanto riferito da alcuni cittadini che conoscerebbero i fatti poiché vicini di casa, almeno 6 dei 49 assegni di 2.000 euro stati attribuiti a proprietari di case disabitate e non ammobiliate e che avrebbero subito pertanto danni ben più lievi di quelli accertati dai tecnici del comune; inoltre sarebbero stati ammessi al rimborso cantine e taverne (con destinazione d’uso “non abitativo”) che non avrebbero diritto, secondo la pur discutibile Normativa Regionale: i rimborsi a taverne, cantine e pertinenze siano ammessi per tutti i cittadini e non per alcuni si e per altri no. Non si capisce inoltre quali siano stati i criteri adottati dal comune per individuare le prime 49 famiglie cui è stato attribuito l’assegno di 2000 euro escludendone altre che avrebbero avuto l’acqua in casa alla stessa altezza (>60 cm), stesso numero di ambienti allagati e danni equiparabili.
Il Comitato continuando nella sua azione insieme ai cittadini, dalla parte dei cittadini respinge con sdegno le infamanti accuse rivoltegli recentemente a mezzo stampa da parte dell’assessore Chiari con questa breve nota: Non riteniamo degno neanche di una replica chi con affermazioni false e basse insinuazioni, cerca di infangare il Comitato Uniti per l’Oltreserchio, una libera associazione di cittadini che pretende garanzie e certezze e chiede conto dell’operato dei politici sulle questioni dell’alluvione del Natale 2009. Quando i cittadini si associano, si informano, si documentano e conoscono bene le questioni, disturbano gli amministratori pubblici che non amano dar conto alla gente del proprio operato. Forse stiamo disturbando?
Ringraziamenti Fondazione Banca del Monte
Comunicato Stampa del 12/06/2010
Il Comitato “Uniti per l'Oltreserchio” ringrazia la Fondazione Banca del Monte e, in particolare il Suo presidente Avvocato Alberto Del Carlo, per la generosità con la quale ha accolto la richiesta di elargire una somma di denaro per venire incontro alle necessità della popolazione dell'Oltreserchio colpita dall'alluvione di Natale 2009. La Fondazione Banca del Monte ha messo a disposizione 15.000 euro che possono così essere distribuiti alle famiglie alluvionate in gravi difficoltà economiche che, a tutt'oggi, non hanno ricevuto alcuna forma di solidarietà.
Il Comitato, nell'attribuizione delle quote seguirà i criteri utilizzati per l'erogazione dei fondi offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca: utilizzerà assieme ai dati oggettivi del Certificato ISEE, anche la conoscenza diretta delle particolari necessità del nucleo familiare.
A tutt'oggi diverse famiglie non hanno ancora concluso i lavori di ripristino delle abitazioni invase dall'acqua e dal fango nella notte di Natale 2009.
E' doveroso pertanto ringraziare vivamente la Fondazione Banca del Monte per la sensibilità e la magnanimità dimostrate nei confronti di questa popolazione che, a più di cinque mesi dall'evento, non ha ancora avuto un aiuto concreto dalle Istituzioni.
Un pubblico ringraziamento è dovuto alle iniziative come Cene e Concerti che diverse Associazioni, anche in queste ultime settimane, hanno continuato ad organizzare a favore degli alluvionati dell'Oltreserchio.
Il Comitato ricorda che ha aperto un Conto Corrente Bancario presso la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, Agenzia di Sant'Anna n. 7, sul quale è possibile fare donazioni, con il seguente Codice IBAN:
IT 55 C 06200 13709 000000000516, intestato a Comitato “Uniti per l'Oltreserchio”.
Siete tutti invitati a compiere un gesto di solidarietà nei confronti delle numerose famiglie alluvionate (390 circa), molte delle quali hanno riportato ingenti danni.
E I SOLDI NON ARRIVANO…
Comunicato Stampa del 31/05/2010
Arriveranno con calma e pochi dallo stato, come ha detto Bertolaso nel suo incontro con la Protezione Civile a Lucca, agghiacciando tutti gli abitanti dell’Oltresechio, che ancora una volta si sono sentiti calpestati e traditi.Ma per ora non arrivano nemmeno i soldi donati dalla gente comune e dalle associazioni con spirito di solidarietà, per venire incontro ai bisogni più urgenti delle famiglie più colpite.. dall’alluvione nell’Oltreserchio.
A 5 mesi dall’evento, il Comune non è riuscito ad utilizzare questi soldi ed a far arrivare nessun aiuto economico alle famiglie colpite, ancora una volta dopo l’ennesima dichiarazione stampa E’ stato affisso all’albo pretorio l’elenco delle persone che avranno un contributo, ma si tratta ancora una volta di un annuncio: quanto tempo passerà perché le famiglie più colpite possano avere i soldi donati dalla gente comune per aiutare prontamente chi ne aveva più bisogno?
Ma c’è di più.
Nonostante le nostre ripetute richieste, ancora una volta il Comitato rileva la mancanza di trasparenza e di chiarezza nella gestione di questi fondi da parte del Comune, a partire dagli stessi elenchi dei futuri beneficiati.
C’è un’affermazione, sottolineata dall’Ente a voce e per scritto: i soldi erogati saranno considerati un anticipo dei rimborsi che ciascuno dovrà avere e quindi saranno detratti dal computo finale.
Il Comitato “Uniti per l’OLtreserchio” rifiuta con forza questa affermazione e l’impostazione del lavoro del Comune!
I soldi di cui si parla sono stati donati da singoli cittadini, da associazioni o da fondazioni come beneficenza, per venire incontro ai bisogni urgenti delle famiglie: non hanno nulla a che vedere con i rimborsi dei danni, che competono allo Stato e alla Regione.
Invece le erogazioni benefiche finite nel fondo del Comune, vengono considerate tutt’uno con i futuri rimborsi statali, con il risultato che verranno detratte dal conto finale, visto che sono un anticipo.
E tutto questo a vantaggio di chi?
Sicuramente non delle famiglie alluvionate, ma dello Stato, visto che i benefici erogati faranno risparmiare allo Stato soldi destinati ai rimborsi: praticamente i donatori fanno una beneficenza allo Stato, o alla Regione, o al Comune stesso.
Il Comitato condanna questo gioco assurdo che segue solo la logica del potere e non della solidarietà, snaturando le finalità con cui sono state fatte le donazioni.
Fino ad ora i pochi soldi dei privati arrivati subito alle famiglie come donazioni sono quelli passati attraverso la Caritas o il Comitato “Uniti per l’Oltreserchio”.
Per il resto, siamo ancora in attesa della realizzazione delle speranze-promesse:
- che gli argini siano messi in sicurezza dalla Provincia,
- che la Protezione Civile si muova prima della prossima alluvione,
- che il Comune trovi la strada per dare gli aiuti dovuti,
- che la Regione e lo Stato facciano arrivare i soldi necessari ai lavori per la sicurezza ed ai rimborsi e che questi siano distribuiti in modo equo e trasparente!
Ancora in nome della chiarezza e della trasparenza chiediamo la pubblicazione completa degli elenchi stilati da Comune relativi alle persone alluvionate ed ai danni ricevuti nell’albo pretorio e sui giornali, perché tutti possano prenderne visione.
Il Comitato e gli alluvionati restano in attesa di risposte e sono disposti a confrontarsi con i propri amministratori, sempre che questi siano disponibili, non per vuote parole o promesse, ma sui fatti.
Sono altresì pronti e decisi a scendere in piazza per urlare che sono stati totalmente abbandonati, nonostante le ormai disattese promesse fatte nel lontano periodo di Natale quando tutti si sentivano buoni.
Basta con le parole ed i “fuffigni”! Presto sarà indetta un’assemblea pubblica per proporre i nostri interventi.
PANAMA NON E’ L’OLTRESERCHIO
Comunicato Stampa del 29/05/2010
Ci fa piacere che il Sindaco Favilla si sia spinto fin nel lontano stato di Panama per stringere le mani ai nostri concittadini di là e per “riallacciare con quella terra rapporti affettuosi”In questo caso ha avuto il coraggio di avventurarsi nell’altro emisfero, come i gagliardi navigatori o emigranti di un tempo. Peccato che nel caso dell’Oltreserchio gli sia mancato questo coraggio,o che abbia considerato più che sufficiente informarsi ogni giorno dai suoi assessori, anche loro in verità poco informati su come andavano le cose, visto che non ama stringere le mani, come da lui dichiarato.
Precisiamo: non ama stringere le mani della gente dell’Oltreserchio, terra vicina, ma per lui oltreoceano, della quale in ogni dichiarazione dimostra una scarsa conoscenza. Quando smetterà di usare l’affermazione che l’Oltreserchio è una terra alluvionale come paravento che spiega e giustifica tutto, anche l’abbandono a se stesso di questo territorio? O di continuare a colpevolizzare la sua urbanizzazione come qualcosa di illecito, senza considerare che questa è stata legalmente permessa e realizzata ed il dovere ora è la tutela degli abitanti e dei loro diritti?
Gli abitanti dell’Oltreserchio sono stanchi di discorsi senza senso e di parole; sono stanchi di essere considerati cittadini di seconda mano ed in particolare di fronte all’evento dell’alluvione si sentono calpestati nei loro diritti e presi in giro.
Perché è un diritto di tutti i cittadini essere ascoltati, avere risposte chiare e trasparenti, vedere in chi hanno scelto a governarli competenza ,un reale interesse e impegno per il territorio, per la gente e per i suoi problemi reali.
Questo nel comune non è successo. Il primo cittadino, nonostante le richieste del Comitato “Uniti per l’Oltreserchio”, non si è reso disponibile ad un incontro, né nel palazzo, né nel territorio colpito.
L’Assessore alla Protezione civile Cappellini ha incontrato rappresentanti del comitato con promesse per ora non mantenute.
L’Assessore Chiari scelto dal Sindaco per la gestione dei fondi non è stato disponibile ad un dialogo trasparente e schietto e tanto meno ad un rapporto di collaborazione.
Le informazioni richieste, le promesse, fra cui quelle delle erogazioni dei soldi donati da privati per fronteggiare le difficoltà delle famiglie alluvionate, sono state approssimative o false, nella tempistica e nella modalità.
Ci auguriamo che il sole di Panama goduto dal primo cittadino insieme all’assessore Chiari, da lui scelto come fidato compagno e come rappresentanza del Comune anche in questa nuova avventura, possa portare una qualche luce nei problemi dell’Oltreserchio.
Comunicato del 31/03/2010
Mercoledì 31 marzo 2010 il coordinamento del Comitato “Uniti per l’Oltreserchio” si è incontrato con gli abitanti dei paesi alluvionati dell’Oltreserchio per la distribuzione dei contributi beneficiari affidati al Comitato stesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca attraverso la Provincia (50.000 €).
All'incontro erano presenti lo stesso Presidente Provinciale dott. Stefano Baccelli, e un rappresentante della Fondazione, per incarico del Presidente, dott. Cattani.
La riunione si è tenuta presso i locali parrocchiali di S.Maria a Colle, gremiti dalla popolazione, che ha seguito con attenzione e partecipazione il resoconto della gestione dei contributi da parte del Comitato e l’intervento del Presidente della Provincia.
Sono stati erogati 54.600 euro, comprensivi anche di altre donazioni ricevute dal Comitato, suddivisi fra 36 famiglie, in somme da 4000 a 1000 euro, secondo il grado di difficoltà emerso dall’indagine di una commissione apposita, formata da rappresentanti di tutti i paesi alluvionati, che hanno esaminato documenti ufficiali ed attinto anche alla conoscenza diretta delle varie situazioni familiari: la conoscenza diretta del territorio e delle famiglie è il valore aggiunto alle valutazioni ufficiali.
La commissione incaricata di questa operazione ha lavorato con serietà e scrupolo e nessuno dei partecipanti, anche se alluvionato, ha chiesto di accedere ai fondi di solidarietà.
E’ stato chiarito che le somme erogate non sono da considerarsi anticipi sui risarcimenti, che sono dovuti e devono provenire dallo Stato, ma sono semplicemente donazioni di privati che hanno aderito alla richiesta di aiutare i cittadini alluvionati ad affrontare almeno i problemi più urgenti.
L’incontro è stato sereno e ciascuno ha potuto raccontare la sua esperienza di quel Natale, che ancora vive con angoscia nella mente di tutti.
Certo i soldi non sono stati sufficienti per tutte le famiglie che hanno avuto gravi problemi, ma il Comitato ha fiducia di ricevere ancora contributi da poter assegnare a chi è rimasto fuori da questa distribuzione; a questo proposito ricorda il numero di conto corrente presso la Cassa di Risparmio di Lucca, Agenzia di San'Anna, agenzia n. 7, presso cui è possibile fare donazioni e versamenti:
Codice IBAN: IT 55 C 06200 13709 000000000516.
Ogni aiuto sarà prezioso!
E' possibile visitare il sito www.unitiperloltreserchio.it che è stato aperto proprio in questi giorni, per conoscere le iniziative ed interagire con il Comitato stesso.
A nome di tutti i cittadini dei paesi colpiti dall’alluvione e del Comitato ringraziamo il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ed il Presidente della Provincia Stefano Baccelli per la sensibilità dimostrata, per il pronto intervento e per la fiducia verso il Comitato.

